Ordine Dei Medici di Torino : n Iscrizione 24308
CF: CLMNTN92L27F335S
P. IVA: 11879290010
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Sono un medico chirurgo ortopedico specializzato nel trattamento delle patologie del ginocchio. Mi occupo di chirurgia conservativa e ricostruttiva: lesioni legamentose (crociato anteriore e posteriore, collaterali), patologia meniscale, instabilità e dolore rotuleo, correzione del malallineamento degli arti inferiori con osteotomie anti varo, valgo o malallineamenti su piano sagittale e chirurgia protesica, sia mini invasiva, con protesi monocompartimentali, sia robotica, sia di revisione che di trattamento di instabilità o di infezioni.
Ricevo a Torino (Chiros — Via Caraglio 58; Medical Lab — Corso Turati; Studio Fisioterapico Vitesse — Via Fattori 52), a Settimo Torinese (Rehabilitation Point), a Chieri (Fisiolike — Via Avolio 14), ad Alba (Medical Lab — Corso Piave 182), a Vercelli e a Cigliano (Istituto Salus).
Presso Chiros visito in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, con assicurazioni e in regime privato; nelle altre sedi in regime privato o con assicurazione.
Da gennaio 2026 l’attività chirurgica si svolge presso il Maria Pia Hospital a Torino ed alla Clinica Sant'Anna a Casale Monferrato;
Privatamente o con assicurazione l'attività chirurgica si esegue anche presso Clinica Santa Caterina, J Medical oppure Clinica Fornaca
No. Opero in strutture ( Maria Pia Hospital e Clinica Sant'Anna) che sono convenzionate con il servizio sanitario nazionale; Per il paziente è esattamente come essere in ospedale, viene richiesto il pagamento del solo ticket.
È l’approccio che punta a preservare le strutture native del ginocchio invece di sostituirle. In pratica significa riparare il menisco anziché asportarlo quando la lesione lo consente, ricostruire i legamenti, correggere l’asse dell’arto con un’osteotomia per scaricare il compartimento sofferente, e riservare la protesi — quando serve — alla sola parte di articolazione realmente danneggiata (protesi monocompartimentale). L’obiettivo è mantenere il più a lungo possibile un ginocchio biologicamente proprio.
Dipende dal tipo di lesione, dalla sua sede e dalla vascolarizzazione della zona interessata, oltre che dall’età e dal livello di attività del paziente. Il primo obiettivo, quando le condizioni lo permettono, è sempre la riparazione: si utilizzano tecniche all-inside, out-in e in-out. La meniscectomia, quando indicata, viene eseguita in modo selettivo, asportando solo la porzione non riparabile.
La lesione del crociato anteriore produce tipicamente instabilità del ginocchio, con episodi di cedimento durante i cambi di direzione. L’indicazione alla ricostruzione chirurgica dipende dall’instabilità percepita, dall’attività sportiva e lavorativa e dalla presenza di lesioni associate, in particolare meniscali. La valutazione clinica in visita, integrata dalla risonanza magnetica, permette di definire il percorso più adatto.
Quando l’artrosi interessa un solo compartimento del ginocchio — mediale, laterale o femoro-rotuleo — e il resto dell’articolazione è conservato. Rispetto alla protesi totale sostituisce molto meno osso e cartilagine, mantiene i legamenti crociati e consente in genere un recupero più rapido e una percezione del ginocchio più naturale.
Si parla di malallineamento quando l’asse dell’arto è deviato: ginocchio varo (gambe “a parentesi”) o valgo (gambe “a X”), oppure quando sono presenti difetti torsionali come un’eccessiva intratorsione femorale o extratorsione tibiale. Il malallineamento sovraccarica in modo asimmetrico un compartimento del ginocchio e può accelerare l’usura della cartilagine; la correzione, quando indicata, si esegue con un’osteotomia pianificata sulla base di radiografie ed eventuali studi più approfonditi.
Sì. Eseguo trattamenti infiltrativi di ginocchio e anca sotto guida ecografica, con acido ialuronico, PRP (plasma ricco di piastrine) o cortisonico, scegliendo la sostanza in base al quadro clinico e all’obiettivo del trattamento.
Usate le cellule staminali?
No, perchè ad oggi non esiste evidenza scientifica, con studi affidabili ed indipendenti, che siano superiori al placebo.
CO.GI.TO. — Conservativa Ginocchio Torino — è una società di medici ortopedici, di cui sono socio fondatore, che opera insieme sul trattamento conservativo della patologia del ginocchio con volumi di attività elevati.
È utile portare tutta la documentazione già disponibile: radiografie (possibilmente sotto carico), risonanza magnetica, eventuali TAC, referti di visite o interventi precedenti. Se non hai ancora eseguito accertamenti, la visita clinica serve proprio a stabilire quali siano davvero necessari.
Ho fatto già una prima visita, posso mandare una mail con referti o con aggiornamenti?
Preferisco di no, e vi spiego: Ho nella stragrande maggioranza delle volte, la necessità di rivalutare il ginocchio, di visionare le immagini degli esami richiesti, ma soprattutto, di parlarVi e spiegarVi tutto, possibili soluzioni, scelte personalizzate e, qualora parlassimo di intervento, di illustrare tutto il percorso dai mesi prima, passando per l'intervento ed arrivando infine a tutto il post - operatorio.